“Il formato Polaroid è ciò che mi ha aperto le porte alla fotografia e che mi ha permesso di creare legami con le persone fotografate. […] Con questo mezzo, i momenti che hai e le connessioni che fai con chi stai fotografando possono avere un impatto ancora maggiore di quello che hai fatto” – Ryan McGinley
La vita
Ryan McGinley è un fotografo di New York, classe 1977.
Ha iniziato a fare fotografia a 21 anni e all’età di 25 è stato tra i più giovani artisti a fare una mostra personale al Whitney Museum of American Art e nel 2004 al MoMa. Nello stesso anno ha ricevuto anche la nomina di Photographer of the Year dall’American Photo Magazine.
Nel 2007, McGinley ha ricevuto il Young Photographer Infinity Award dall’International Center of Photography ed è tutt’oggi considerato un fotografo di gran rilievo in America.

Carriera artistica
Fin dall’inizio la fotografia istantanea è stata presente nella sua ricerca artistica e ad essa si legava il genere della ritrattistica: quando si è trasferito nell’East Village nel ’98, infatti, aveva appesa sulle pareti del suo appartamento tutte Polaroid che raffiguravano amici, parenti, conoscenti che gli avevano fatto visita.
Ad oggi collabora con musicisti e crea loro le copertine per i dischi e per i loro progetti editoriali, come Lady Gaga, Beyoncé, Lorde, Katy Perry; lavora anche in ambito commerciale ed editoriale per il New York Times Magazine e campagne pubblicitarie per Levi’s, Calvin Klein, Dior, Hermès e Stella McCartney ed è modello per The Gap, Marc Jacobs e Salvatore Ferragamo.
The Kids Are Alright
La mostra presentata al Whitney esponeva il progetto iniziato nel 1999 dal titolo The Kids Are Alright (2002): come spiega la curatrice Sylvia Wolf, i soggetti raffigurati posano davanti all’obiettivo, si esibiscono mostrando la loro identità, in un modo consapevole e disinvolto. Sono disinvolti.
Potremmo dire che questo lavoro, rispetto ai passati progetti di Nan Goldin e Larry Clark – i quali raccontavano un mondo fatto di droga, alcool e sesso – è diverso perché qui viene urlato a gran voce che davvero “i ragazzi stanno bene“.
Per i suoi primi scatti Ryan McGinley ha usato un’analogica con pellicola a 35 mm. I suoi soggetti provengono da rock festival, scuole d’arte e dalla strada.

The Kids Were Alright
Nel suo sito possiamo vedere proprio una sezione dedicata alle Polaroid: il progetto qui presentato è un’unione tra il suo primo lavoro The Kids Are Alright e altre immagini inedite, di cui alcune di esse furono esposte al Museum of Contemporary Art di Denver nel 2017; anche il nome è nuovo e venne presentato con il titolo The Kids Were Alright.
Questo lavoro è diventato un libro che rivela una vasta gamma di emozioni e stati d’animo. Le immagini ruotano attorno alla vita di amici e familiari nella cultura contemporanea e mostrano una giovinezza cruda e vulnerabile.






Progetto New Originals
Concludo questo articolo spiegando che questo fotografo ha realizzano un nuovo progetto con l’aiuto di cinque giovani fotografi istantanei dal titolo New Originals: si tratta di una sorta di passaggio del testimone, grazie al quale ognuno di questi fotografi può raccontare cosa sia per loro la fotografia istantanea.
Il progetto, inoltre, nasce per lanciare la nuova macchina fotografica Polaroid OneStep2, ovvero il nuovo modello marcato Polaroid.
Vedrete ognuno di essi raccontati nella sezione Progetti, New Originals.

FONTI:
– Sito Web
– Wikipedia
– The Cut Magazine
– Numero
– The Guardian
– CRFashion Book
– Video Youtube che presenta i fotografi New Originals